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17 luglio 2014

I grandi della musica brindano Ferrari nel “Bosco che Suona? in Val di Fiemme

Brindisi, Maestro. E con Ferrari. Ed è così da anni, da molti anni, in Val di Fiemme nell’esito di un’iniziativa molto particolare che lì ha portato musicisti di fama e grandi platee di musicofili. Tutto ruota attorno al “Bosco che Suona”, un parco, dove dominano gli abeti e dedicato al legno di risonanza, al legno cioè con il quale si creano strumenti musicali e che ha il suo regno in Valmaggiore, sopra Predazzo, nella catena del Lagorai. 

Ogni anno un abete viene simbolicamente donato a musicisti che con i loro strumenti hanno seminato arte e la “consegna” altrettanto simbolica è sempre il preludio a un piccolo concerto. Ed è anche l’occasione per un brindisi. Con Ferrari Brut. Nel corso degli anni gli abeti sono stati “donati” a stelle della grande musica quali, tra gli altri, Uto Ughi, Mario Brunello, Giovanni Allevi, Daniel Hope, Marco Rizzi, Danilo Rossi, Kioi Sinfonietta Tokyo, Ilya Grubert, I Suoni delle Dolomiti, Giuliano Carmignola, I Sonatori de la Gioiosa Marca, Aiarp, Uri Caine, i Virtuosi italiani, Iva Bittovà, Ezio Bosso, Piero Farulli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Quartetto di Cremona, Salvatore Accardo e Isabelle Faust, Gidon Kremer, l’orchestra da Camera Kremerata Baltica, Giovanni Sollima e Stefano Bollani. E ogni volta si è brindato Ferrari. 

Quest’anno due gli appuntamenti: giovedì 24 luglio Danilo Rossi, prima viola alla Scala di Milano, verrà a trovare il “suo” albero e terrà un piccolo concerto. Mentre il 13 agosto avverrà la “consegna” dell’abete a Franco D’Andrea, uno dei grandi del jazz italiano. Con tanto di brindisi Ferrari.