Il tuo browser non è aggiornato!

Aggiornalo per vedere questo sito correttamente. Aggiorna ora

Sostenibilità

La sostenibilità fa parte da sempre del DNA di Ferrari Trento, è il suo modo di essere, fatto di rispetto verso le persone e verso la natura, in un percorso di innovazione continua volta ad offrire l’eccellenza all’interno di ogni bottiglia.

Le sfide che Ferrari ha deciso di affrontare riguardano la ricerca di un equilibrio armonico tra uomo e natura: tutela dell’ambiente naturale, sano sviluppo umano e solida crescita economica sono gli asset su cui costruire il futuro.

Con questo approccio Ferrari vuole contribuire in modo concreto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile individuati dall’ONU (SDG), e in particolare a quelli relativi a produzione e consumo responsabile, lotta al cambiamento climatico, salute e benessere, lavoro dignitoso e crescita economica.

Scopri il Report di Sostenibilità 2020 "Coltivare l'eccellenza"

Report di sostenibilità scheda in sintesi

Crediamo fortemente che ogni azienda non debba limitarsi a creare valore per gli azionisti ma produrre benessere, sicurezza e bellezza per i collaboratori, gli stakeholders e la comunità, dimostrando responsabilità sociale e attenzione all’ambiente.


FAMIGLIA LUNELLI

Custodi della terra

Tutti i vigneti di proprietà sono certificati biologici dal 2017. Al centro dell’attività agricola è posto il concetto stesso di fertilità naturale del terreno, che prevede anche il recupero di pratiche agronomiche tradizionali, come il sovescio.

Una visione più ampia del ruolo dell’agricoltore, attenta all’ecosistema in cui il vigneto è inserito, ha condotto all’ottenimento della certificazione “Biodiversity Friend da parte della Worldwide Biodiversity Association. Fra le attività portate avanti in favore della biodiversità, anche nell’ambito del progetto “Terra- Aria-Acqua” del Biodistretto di Trento, con il supporto tecnico del MUSE (Museo delle Scienze di Trento), l’inserimento nei vigneti di arnie e cassette-nido per gli uccelli.

La cultura della sostenibilità negli anni è stata condivisa anche con gli oltre 600 viticoltori che conferiscono le proprie uve alle Cantine Ferrari, attraverso un processo di formazione da parte degli agronomi Ferrari. Qualità dell’uva, salute del coltivatore e rispetto dell’ambiente sono infatti i capisaldi del protocollo “Il vigneto Ferrari – per una viticoltura di montagna sostenibile e salubre, elaborato col sostegno scientifico della Fondazione Edmund Mach e certificato da CSQA. Attraverso norme rigorose e metodi sostenibili, che prevedono l’eliminazione totale di diserbanti, acaridi e concimi di sintesi, Ferrari ha voluto trasferire sul territorio una rinnovata sensibilità, a tutela della qualità della vita e dell’ambiente.

La tensione per l’eccellenza si esprime con continue innovazioni anche nella tutela dell’ambiente. Negli anni Ferrari ha continuato ad innovare, con l’introduzione, fra i primissimi al mondo, dei sistemi di potatura di Simonit e Sirch, con l’applicazione di “Anima Vitis”, un programma di gestione di precisione del vigneto basato su sensori a infrarossi, e con la collaborazione con Novamont per i teli di pacciamatura biodegradabili. L’ultima innovazione portata sul campo è la soluzione Bluetentacles, un sistema di irrigazione “intelligente” che, con tecnologia IoT e Intelligenza Artificiale, permette di ridurre sensibilmente il consumo di acqua nei vigneti.


Carbon neutrality

Ferrari Trento ha raggiunto un nuovo traguardo nel percorso verso la sostenibilità, ottenendo la certificazione di Carbon Neutrality scope 1, 2 e, parzialmente, 3, ovvero rendendo pari a zero l’impatto climatico delle emissioni dirette dell’azienda.

L’obiettivo è stato raggiunto grazie a una serie di scelte, avviate da anni, volte alla riduzione delle emissioni, fra cui la realizzazione di un parco fotovoltaico sul tetto della cantina e l’acquisto di energia elettrica unicamente da fonti rinnovabili, unite a un’attività di compensazione con crediti carbonici certificati.

Le emissioni di Ferrari Trento sono state certificate e compensate da Climate Partner, società internazionale specializzata nella valutazione e soluzione di problemi di impatto climatico, secondo il Greenhouse Gas Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, uno dei più noti metodi internazionali. La certificazione si riferisce alla riduzione e compensazione delle emissioni derivanti dall’energia e dai carburanti utilizzati dall’azienda, definiti scope 1 e 2, ma comprende anche parte dello scope 3, che include la filiera, in quanto sono stati compresi i viaggi aziendali, i trasferimenti da casa a lavoro dei dipendenti, nonché la catena delle emissioni a monte derivanti dai consumi in azienda.

Per approfondire:

Coltivare il talento

Attrarre collaboratori appassionati, far crescere talenti e offrire un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e stimolante sono sempre state le priorità per l’azienda.

Ciò è stato particolarmente evidente in un anno difficile come il 2020, dove la tutela della salute dei lavoratori, ma anche del loro benessere, è stata al centro dell’azione aziendale. Tale approccio è risultato nel succitato risultato di evitare qualsiasi forma di contagio da Covid-19 all’interno dell’azienda.

La politica di gestione del personale di Ferrari si fonda sul rispetto delle diversità e dell’inclusione, sulla formazione delle risorse, su retribuzioni eque e meritocratiche, sull’attenzione alla conciliazione del tempo di lavoro con la vita privata. Il 92% dei contratti sono a tempo indeterminato ed è attivo un piano di welfare aziendale, ampliato nel corso del 2020. Sono previsti contributi speciali in occasione di eventi quali matrimoni, nascite, e borse di studio per i figli dei dipendenti.

Insieme alla comunità

Ferrari pone il territorio al centro della propria responsabilità sociale di impresa, non solo tutelandolo dal punto di vista ambientale, ma anche contribuendo alla sua promozione del Trentino e del Trentodoc.  Ciò avviene tramite la propria attività di comunicazione nonché grazie al richiamo enoturistico esercitato dalle Cantine e dal percorso del “Bello e del Buono”.

Per Ferrari promuovere il territorio significa anche contribuire alla conservazione del patrimonio artistico. Non solo avendo riportato all’antico splendore Villa Margon, una delle più belle residenze rinascimentali dell’arco alpino, ma anche con la sua apertura al pubblico.

L’impegno sociale di Ferrari si traduce ogni anno nel sostegno a progetti e iniziative per la comunità, che affianca un significativo impegno in progetti in Paesi in via di sviluppo (tra cui Mozambico, Thailandia, Uganda e Brasile). Nel 2020 in particolare le risorse sono state dirette in un primo momento di emergenza al settore sanitario, per poi essere destinate alle nuove forme di povertà e disagio sociale venutisi a creare o aggravatesi a causa dell’epidemia di Covid-19. I collaboratori del Gruppo sono stati coinvolti nel processo di allocazione delle liberalità, parte della quali sono state devolute a enti o realtà da essi indicati.

Da diversi anni l’azienda collabora con i servizi sociali del Comune di Trento e altre strutture di accoglienza per l’inserimento lavorativo nell’attività agricola di persone in difficoltà o arrivate tramite corridoi umanitari. Tra le iniziative sostenute sul territorio trentino si segnala il progetto di agricoltura sociale promosso dalla Cooperativa Sociale Samuele.


Ferrari promuove una cultura del bere responsabile che è parte dell’Arte di Vivere Italiana.

E’ una cultura legata alla ritualità del cibo e alla celebrazione dei momenti di convivialità, dove il consumo è moderato e consapevole.

Entra nel sito ferraritrento.com solo se condividi questo approccio e se hai l’età legale per bere alcolici nel tuo paese: ti aspetta un percorso all’insegna dell’eccellenza.