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Ferrari promuove una cultura del bere responsabile che è parte dell’Arte di Vivere Italiana.

E’ una cultura legata alla ritualità del cibo e alla celebrazione dei momenti di convivialità, dove il consumo è moderato e consapevole.

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11 Dicembre 2020

Il Ferrari Brut Trentodoc sul New York Times

Eric Asimov, storico e autorevole critico eno-gastronomico del New York Times, ha scelto il Ferrari Brut Trentodoc tra le tre bollicine citate in un articolo sulla sua rubrica Wine School .

L’articolo titolato “Among Sparkling Wines, the Other Half Lives Pretty Well” è dedicato proprio alla scoperta della grande qualità di altre bollicine al di fuori della Champagne, facendo notare che  “ il vino spumante è prodotto in tutto il mondo vitivinicolo, in molti stili e utilizzando praticamente qualsiasi uva. Suggerire che questi siano tutti indegni, inferiori o semplicemente imitazioni dello Champagne è come respingere tutti gli altri vini rossi perché non sono della Borgogna”.

Parlando del Ferrari Brut, Asimov ha descritto il metodo produttivo della denominazione Trentodoc, del tutto simile a quello dello Champagne, sottolineando però la qualità intrinseca del Brut di Cantine Ferrari, l’etichetta più classica della Casa Trentina.

Quello che ha sottolineato Asimov è il fatto che, nonostante il prezzo base di 25 dollari, il Brut si distingue per delicatezza e finezza, un perlage delicato, sapori tostati, cremosi e leggermente erbacei.

La rubrica Wine School di Asimov promuove anche uno scambio di opinioni con i molti lettori appassionati e ciò che è emerso dai commenti sul Ferrari Brut è, tra le altre cose, la sua versatilità, abbinato a molti piatti diversi, tra cui la pizza, accostamento fortemente caldeggiato dallo stesso critico.

Un altro grande risultato per il Ferrari Brut, Blanc de Blancs bandiera delle Cantine Ferrari e manifesto del perfetto connubio tra uve Chardonnay e territorio trentino, di cui Giulio Ferrari, già più di un secolo fa, aveva intuito la straordinaria vocazione.