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15 ottobre 2013

Matteo Lunelli racconta le bollicine Ferrari ai sindaci di tre grandi città giapponesi: Kyoto, Kobe e Kanazawa

Grazie al decennale impegno congiunto di Ferrari e JET, azienda della famiglia Cohen che importa e distribuisce Ferrari in Giappone (nella foto Thierry Choen, presidente della JET con Matteo Lunelli) , il Paese del Sol Levante non è solo il primo mercato estero di Ferrari ma è soprattutto un mondo in cui i suoi Trentodoc sono sinonimo di arte di vivere italiana e si posizionano al livello dei migliori champagne francesi.
I Trentodoc della famiglia Lunelli, inizialmente presenti nei tanti ristoranti con cucina italiana, stanno ora trovando sempre maggiore spazio nei ristoranti giapponesi, favoriti in questo dal fatto che la maggior parte dei piatti giapponesi di sposa magnificamente con le bollicine. Le cifre sono più che lusinghiere e in continua crescita ma non dicono a sufficienza il prestigio del quale gode la casa trentina, sul mercato e tra le istituzioni. Come dimostrato da un recentissimo viaggio nel corso del quale il presidente Ferrari, Matteo Lunelli, e il responsabile export, Federico Zanuso, sono stati ricevuti dai sindaci di tre grandi e storiche città, quali Kyoto, “la città dei mille templi” e per questo patrimonio mondiale dell’umanità, Kobe, uno dei più grandi porti del Paese, e Kanazawa. E quanto sia apprezzato il Ferrari nella terra del Sol Levante lo hanno potuto constatare nella catena di ristoranti Oreno Italian dove le bollicine sono proposte anche al bicchiere, nell’incontro con l’Italian Cuisine Association e durante le wine maker dinner in prestigiosi alberghi e ristoranti di Kyoto e di Tokyo.