Ferrari Trento: il 10 agosto prende il via la vendemmia
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06.08.2026

Ferrari Trento: il 10 agosto prende il via la vendemmia

Ferrari Trento darà ufficialmente il via il 10 agosto alla vendemmia 2026 con la raccolta delle prime uve Chardonnay destinate alla produzione di Trentodoc. Si prospetta una campagna vendemmiale di ottima qualità, grazie all’eccellente stato sanitario delle uve.
La pressione delle principali patologie della vite è risultata molto contenuta e ciò ha consentito di ridurre significativamente gli interventi di difesa durante la stagione, confermando l'efficacia del costante monitoraggio agronomico e delle pratiche di viticoltura sostenibile adottate da Ferrari Trento.
La vendemmia 2026 è particolarmente precoce. Già a fine maggio la fioritura era completata. L'andamento climatico di giugno e luglio, caratterizzato da temperature elevate e da un decorso favorevole, ha confermato questa tendenza, portando a un anticipo della maturazione di circa dieci giorni rispetto alla media dell’ultimo decennio. Tale accelerazione rappresenta la principale sfida di questa campagna vendemmiale. In un’annata di questo tipo la viticoltura di montagna fa ancora più la differenza, salvaguardando l’acidità e la verticalità che costituiscono la cifra stilistica dei Trentodoc.
Sarà fondamentale – ancora più che in altre annate – individuare per ogni vigneto il momento perfetto per la raccolta, in un equilibrio ideale tra maturazione aromatica e freschezza. Proprio per questo motivo la vendemmia sarà particolarmente dinamica e concentrata: condizioni meteorologiche permettendo, le operazioni dovrebbero concludersi nell'arco di tre-quattro settimane.
Come da disciplinare Trentodoc, la raccolta avverrà esclusivamente a mano e sarà condotta in modo progressivo e selettivo, seguendo l'evoluzione della maturazione nei diversi vigneti e alle diverse altitudini che caratterizzano il patrimonio viticolo di Ferrari. Un lavoro che richiede attenzione, esperienza e una profonda conoscenza del territorio, con l'obiettivo di valorizzare al meglio le peculiarità di ogni parcella.
Grande attenzione è stata riservata alle persone impegnate in campagna. Durante i periodi di maggiore calore le attività nei vigneti di proprietà sono state riorganizzate, anticipando l'inizio delle lavorazioni alle ore più fresche della giornata e aggiornando il protocollo per garantire una maggiore tutela dei lavoratori. Questo assetto organizzativo sarà mantenuto anche durante la vendemmia qualora dovessero ripresentarsi ondate di calore anomalo.
La rete di quasi 600 viticoltori conferenti, insieme ai vigneti della famiglia Lunelli, permette a Ferrari Trento di valorizzare un patrimonio viticolo distribuito tra i 300 e gli 800 metri di altitudine, in zone diverse fra loro come la Val d’Adige, la Valle dei Laghi e la Val di Cembra. Proprio la varietà dei vigneti di montagna è uno dei principali elementi di forza del Trentodoc: esposizioni al sole, altitudini e terreni differenti offrono la flessibilità necessaria per affrontare annate sempre più complesse dal punto di vista climatico, preservando l'identità e la qualità che contraddistinguono i Ferrari Trentodoc.
 
Anche in cantina, tutto è stato predisposto per affrontare una raccolta che si preannuncia particolarmente intensa. Lo chef de cave Cyril Brun affronta la sua quarta vendemmia in Italia in condizioni ottimali, grazie agli importanti investimenti realizzati negli ultimi anni per il rinnovamento e l'ampliamento dell’area di vinificazione. In particolare, lo scorso anno sono state acquisite tre nuove presse Coquard, i cui cicli di lavoro sono stati ottimizzati nei mesi precedenti l’inizio della vendemmia, così da poter operare fin dai primi giorni a piena capacità. Oltre a permettere di lavorare esclusivamente "uva intera", la nuova area presse consente un caricamento diretto dell'uva, evitando il trasferimento su nastro. Tutto ciò permetterà di migliorare ulteriormente i processi di estrazione dei mosti, garantendo la massima qualità delle basi spumante.
Proseguono inoltre le sperimentazioni volte a introdurre l’intelligenza artificiale nel processo produttivo: in vigneto le nuove tecnologie permettono di ottenere stime georeferenziate di qualità e produttività, mentre in cantina supportano il controllo qualità dell’uva prima della pressatura.
Marcello Lunelli, Vicepresidente di Ferrari Trento, commenta: "Ci apprestiamo a iniziare la vendemmia con grande fiducia, grazie a uve che si presentano sane e di qualità. L'anticipo della raccolta conferma come il cambiamento climatico stia ridisegnando i tempi della viticoltura e renda sempre più importante la presenza della montagna. Quest’anno sarà ancora più determinante scegliere il momento ideale di raccolta per ciascun vigneto, valorizzando la straordinaria varietà di altitudini ed esposizioni che il nostro territorio offre. È così che riusciamo a preservare freschezza e verticalità, i tratti distintivi che da sempre definiscono l'identità dei nostri Trentodoc."

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